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Il cocktail Martini, conosciuto anche come Dry Martini, è il Cocktail per eccellenza
Il padre spirituale del Martini è il cocktail Martinez, un miscelato mitico dei bei tempi andati della corsa all’oro americana, 1850, uno dei primi cocktail ad unire vermut e gin, anche se la ricetta prevede(va) vermut rosso e alcune gocce di bitter.

Con gli anni, il Martinez muta, fino a sfociare in un cocktail molto più secco, snello, di concezione moderna. Per il resto ci sono solo congetture e dicerie sulla sua nascita: un leggendario bartender chiamato Martini, motivi pubblicitari, ma c’è anche chi sostiene, non senza buone ragioni, che derivi dal Manhattan, (whiskey e vermut rosso), cocktail datato 1874.
Il Martini è un ottimo aperitivo con il suo gusto asciutto che lascia il palato sempre pulitissimo, ma non è un drink facile, serve una bocca abituata ai sapori forti. Diciamo che ci si arriva con il tempo, e fate attenzione al grado alcolico, non proprio leggero.

Ingredienti:


Preparazione:

Mettete del ghiaccio in una coppetta per raffreddarla.
Colmate un mixing glass con ghiaccio, versare il vermouth e il gin, quindi rimescolate.
Gettate il ghiaccio dalla coppetta e versate il cocktail, filtrando.
Prendete la scorza di limone e strizzatela sopra la superficie del cocktail, in modo che gli oli essenziali del limone possano profumare il cocktail.
Se volete servite olive in salamoia a parte.


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